Pizzette fritte per il nostro contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione”

Pizzette fritte di “Olio e Aceto” per il contest organizzato in collaborazione con Cucina Semplicemente.

Pizzette fritteIngredienti:

per la pizza

200 Gr di farina tipo 1 Antiqua
120 Gr di acqua
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cubetto di lievito di birra secco
10 Gr di Olio extravergine di oliva
1 cucchiaino scarso di sale

per il sugo:
Sale
400 Gr di passata di pomodoro
Olio d’oliva
1/2 cipolla
Basilico

per il condimento:
50 Gr di mozzarella
80 Gr di prosciutto cotto Parmacotto
Olio per friggere

Pizza a lenta maturazione con “sartascnidd”, burratina e basilico pugliese per il nostro contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione”

Pizza a lenta maturazione con “sartascnidd”, burratina e basilico pugliese di “Dafne’s corner” per il contest organizzato in collaborazione con Cucina Semplicemente.

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Per l’impasto
300 gr di Farina Antiqua Tipo 1, macinata a pietra
190 gr di acqua a temperatura ambiente
2 gr di lievito di birra secco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di malto d’orzo
1 cucchiaino raso di sale
1 cucchiaio di olio EVO
Per il condimento
Pomodorini datterini o ciliegini
salsiccia piccante a fette
1 spicchio d’aglio
olio evo
sale
2,3 pizzichi di zucchero
2 burratine
120 gr di scamorza fresca Continua a leggere

Il decennale di Molini Bongiovanni sulla rivista “Tecnica Molitoria”

La rivista di settore “Tecnica Molitoria” sul numero di novembre 2013 parla dell’open day organizzato in occasione del decennale dell’azienda.

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“MOLINI BONGIOVANNI festeggia il decennale con un open day”

“Si è conclusa con un successo ancora sopra le più rosee aspettative la manifestazione tenutasi presso la Molini Bongiovanni di Cambiano che ha visto la partecipazione di circa un migliaio di visitatori. L’evento era stato organizzato in occasione del primo decennale di attività della società, dopo il salvataggio dell’impianto dal fallimento della precedente gestione.

La giornata si è aperta con il convegno “Pane e trends alimentari: viviamo il futuro da protagonisti” introdotto dal sindaco del comune l’ing. Giancarlo Michellone, che ha subito saputo coinvolgere il folto pubblico presente. Dopo il sindaco sono intervenuti il prof. Claudio Macca, Presidente ADI Lombardia Direttore dell’Unità Dipartimentale di Dietetica e Nutrizione clinica degli Spedali Civili Riuniti di Brescia, lo Chef Luca Barbieri, Docente formatore di regimi dietetici speciali, ed il prof. Corrado Corradini, Docente marketing presso l’Università LABA di Brescia, che, presentati dal padrone di casa Claudio Bongiovanni, hanno saputo catalizzare magistralmente l’attenzione degli oltre 260 presenti sul tema delle tendenze alimentari recentemente osservate nel mondo della panificazione e non solo. Continua a leggere

Pizza patate, speck e brie per il nostro contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione”

Pizza patate, speck e brie di “Quinto peccato capitale: Gola” per il contest organizzato in collaborazione con Cucina Semplicemente

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Ingredienti:

Per la biga x 500 g di impasto per pizza
100 g di farina 0
1 g di lievito di birra
60 ml di acqua a temperatura ambiente
Ingredienti per l’impasto
500 g di farina tipo 1 (Farina Antiqua)
360 ml di acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 1/2 cucchiaino di sale
Ingredienti per farcirla
800 g di patate
100 g di speck
90 g di pesto
200 g di brie
origano
sale e pepe q.b.
olio extra vergine d’oliva Continua a leggere

Cornetto di pizza per il nostro contest “Riscoprire l’Antiqua Tradizione”

Cornetto di pizza dal blog “Cocomerorosso” arrivata al terzo posto nel contest organizzato il collaborazione con Cucina Semplicemente.

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Ingredienti:
350 g di acqua tiepida
20 g di olio
1 cucchiaino di zucchero
15 g di sale
1/2 cubetto di lievito di birra
Ripieno
1 peperone rosso (300 g circa)
80 g di olive nere
un cucchiaio di capperi
1 spicchio d’aglio
1 acciuga sott’olio
3 scatole da 80 g di tonno
200 g di provola a pezzetti

Stella irlandese per il nostro contest “Riscoprire l’Antiqua Tradizione”

Stella irlandese dal blog “Le coin gourmand di Francesca” arrivata al secondo posto nel contest organizzato il collaborazione con Cucina Semplicemente.

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Ingredienti per 4 stelle:

Per l’impasto:
1 kilo di farina antiqua tipo 1
600 ml d’acqua
40 g di lievito di birra
6 cucchiai d’olio d’oliva
2 cucchiai rasi di zucchero
20 g di sale.
Per le punte ripiene:
100 g di pisellini
200 di ricotta
100 g di spinaci
la buccia di un limone
sale, pepe, noce moscata
Per il ripieno irlandese:
400 g di salmone fresco
200 g di crème fraîche o yogurt greco
2 limoni
olio d’oliva
sale, pepe, aneto. Continua a leggere

La vincitrice del contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione” – Farina tipo 1

Il contest organizzato da Cucina Semplicemente in cui la protagonista era la Farina Tipo 1 si è concluso. Vi presentiamo la ricetta vincitrice.

Lo Chef Luca Barbieri ha decretato la ricetta vincitrice commentandola così
“Avendo replicato la ricetta per darmi un’idea, ritengo questa preparazione molto interessante, sia per la scelta degli ingredienti che per i fondamentali apporti nutrizionali che offre.
Non manca quasi nulla e, modificando magari leggermente alcune grammature, si ottiene un prodotto straordinario, diverso dal solito e digeribile al massimo.
Anche in questo caso si possono trarre degli importanti spunti per realizzare altre preparazioni, soprattutto in chiave “metabolica” “

La vincitrice è Lara del blog La barchetta di Carta di zucchero con la ricetta “Pizza alle zucchine e hummus”.

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Ricetta della pasta per 4 basi

600 g farina tipo 1
10 g lievito secco naturale (io lo compro nel negozio biologico)
400 ml di acqua tiepida possibilmente pura con scarsi residui, se avete tempo e voglia bollitela e poi fate intiepidire e lasciate depositare il residuo.
15 g di sale (io uso quello integrale alle erbe)
3 cucchiai di olio evo + 1
1 cucchiaino di malto d’orzo

Per la farcitura

ceci in scatola già bolliti (questa volta, altrimenti mettete a mollo i ceci in acqua per 24 ore dopo averli ben sciacquati, nel doppio di acqua in volume, e fateli bollire nella stessa acqua cui avrete aggiunto una foglia secca di alloro e sale per circa 2 ore o fino a che li sentite morbidi)
2 cucchiai di Salsa Tahine (un condimento saporito a base di sesamo in crema)
sale q.b.
olio evo q.b.
mezzo spicchio d’aglio tritato finissimo
1 zucchina tagliata con la mandolina a strisce sottilissime che provvederete a grigliare
qualche fettina di brie Continua a leggere

Farina Antiqua su Gambero Rosso

Farina Antiqua presentata da MonnyB di Gambero Rosso.

Monny B intervista Claudio Bongiovanni sulla storia e il significato del progetto Farina Antiqua, cercando di capire come mai una farina di cereali moderni è macinata a pietra. Claudio Bongiovanni illustra come un mulino tecnologico come Molini Bongiovanni ha saputo coniugare la modernità, fatta di sviluppo e ricerca, con la tradizione della macinatura a pietra, lavorazione tipicamente artigianale.

Il senso del progetto è il coinvolgimento dei produttori agricoli che conferiscono il grano tenero, senza intermediazioni, adottando la filosofia del kilometro zero. I grani sono sanitariamente perfetti perché controllati da agronomi sul terreno e conferiti solo su approvazione per mezzo di un protocollo condiviso. Una volta raggiunto il mulino sono conservati con tecnologia a freddo senza l’utilizzo di pesticidi, quindi a residuo zero, una volta controllati sono pronti per la macinatura.

Prima del processo di macinazione i grani sono puliti, lavati e selezionati per mezzo di una selezionatrice ottica, che controlla il grano chicco per chicco con garanzia assoluta di cura del grano. Ogni chicco anomalo o diverso dallo standard è allontanato e scartato.Solo dopo questa severa selezione il grano è infine macinato a pietra.

Perché Farina Antiqua è macinata a pietra. Semplicemente per ridare alla farina quel gusto di una volta, quel gusto di una farina ricca di sostanze nutrizionali e sapori antichi. Sapori diversi che le farine comuni non posseggono. Farina Antiqua è la sintesi di sapore antico e qualità moderna.

Farina Antiqua, macinata a pietra, su Cucina Semplicemente

Farina Antiqua, macinata a pietra, è sul portale di cultura culinaria di benessere, Cucina Semplicemente.

Farina Antiqua viene macinata a pietra da un mulino che risparmia circa 150 ton di CO2 ogni anno grazie a 1600 mq di pannelli fotovoltaici. Vengono effettuati inoltre controlli qualitativi ed igienico sanitari rigidi. I chicchi di grano sono scansionati uno ad uno attraverso una selezione ottica che effettua otto fotografie al secondo.
Grazie alla macinatura a pietra, la farina Antiqua conserva tutti gli elementi nutrizionali del grano grazie alla presenza della crusca e del germe contenuti nello strato proteico del chicco che aderisce alla crusca.

Farina Antiqua tipo 1, macinata a pietra

I grani, di tipo tenero, provengono da 45 aziende agricole riunite in un consorzio di garanzia che seleziona solo terreni lontani da zone industriali, centri abitati e autostrade nel rispetto di un disciplinare di produzione per poter così ottenere grani a residuo zero.

 

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Le società internazionali SGS e DNV hanno certificato  l’azienda  Molini Bongiovanni ed il prodotto Farina Antiqua attraverso ispezioni e controlli accurati riguardanti le garanzie igieniche, la filiera e le condizioni ambientali di lavoro.
La particolarità e l’unicità delle Farine Antiqua si colgono all’apertura del sacco: la farina ha un profumo di grano inconfondibile, risulta finissima e leggermente ambrata.
Durante la lavorazione l’impasto risulta color nocciola, ha un’ottima capacità di assorbire i liquidi e un profumo intenso.
Nella cottura il prodotto ottenuto con la Farina Antiqua si distingue per la colorazione brunita della crosta e della mollica. Dopo aver degustato il prodotto ci si accorge come rimanga in bocca il gusto dolce e rotondo del grano che si amalgama bene con il resto degli ingredienti.

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Le differenze organolettiche tra Antiqua tipo 1 e Antiqua tipo 2 sono dovute allo stato di setacciatura (abburattamento) diverso dopo la macinazione a pietra.
La farina tipo 1 è più chiara e simile alle farine commerciali tipo 0 e 00.
La farina tipo 2, invece, è più scura perchè mantiene una maggior quantità di tegumenti della crusca e del germe, quindi ha un gusto più marcato e un aspetto più riconoscibile.

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Grazie alla macinatura a pietra, alla presenza dei tegumenti della crusca, del germe e dello strato aleuronico del chicco, le farine Antiqua contribuiscono ad uno stile di vita più sano. La farina risulta essere ricca di fibre solubili ed insolubile per, ricca di antiossidanti naturali (tocoferoli), ricca di vitamina E e sali minerali, ma povera di carboidrati.
Il risultato è una linea di farine dal profilo nutrizionale esemplare e dal gusto inconfondibile.”

 

Farina Antiqua ai cereali su Cuore di Sedano

Farina Antiqua ai cereali è stata utilizzata da Cuore di Sedano per la realizzazione di un pane ai cereali con lievitazione naturale.

Il pane casalingo, con una lunga e lenta lievitazione, comporta innumerevoli vantaggi per la salute e per il gusto. Il più importante è fornire un prodotto di alta qualità e più salutare, soprattutto perchè consente di scegliere le farine migliori e le diverse composizioni ricche di sostanze benefiche.

pane ai cereali antiqua

“La composizione del pane ai cereali deriva dalla combinazione di 2 tipi di farina, personalmente definite setose al tatto, del marchio Antiqua. La farina Linea Casa tipo 2 e la farina Linea Casa ai Cereali. La prima farina si presenta molto fine, di colore uniformemente ambrato. L’aspetto, il profumo ed il gusto del pane sono ben connotati dal colore scuro della crosta, dalla mollica color nocciola e dal marcato gusto di grano. È la farina dove si conserva la maggior concentrazione di fibra, di antiossidanti e minerali pur conservando l’aspetto di un pane convenzionale. La seconda farina è’ una miscela di farina Antiqua tipo 2 a cui vengono aggiunti semi e farine di cereali diversi. Al gusto caratteristico di Antiqua, si aggiungono i sapori ed i valori nutrizionali del lino, del miglio, del mais, della segale, del sesamo, della soia, dell’orzo, dell’avena. Il risultato è un prodotto da forno dalla cui masticazione si sprigionano gusti e sapori unici.”